Difesa verso Banche

Dalla parte dei cittadini nei rapporti con Banche e Finanziarie
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Ecco come possiamo tutelarti:

Rimborso interessi

Recuperiamo commissioni e interessi, se illecitamente trattenuti dalla Banca, in caso di affidamenti in conto corrente, finanziamenti o leasing.

Opposizione a decreti ingiuntivi

Fai opposizione al decreto ingiuntivo bancario entro 40 giorni.
Se ve ne sono i presupposti, puoi ridurre o addirittura annullare il debito.

Procedure esecutive e pignoramenti

Tuteliamo il debitore in caso di azioni esecutive, aste giudiziarie e pignoramenti promossi dalla Banca.

Esdebitazione

In caso di sovraindebitamento o di crisi d'impresa, valutiamo percorsi di risanamento completo dei debiti.

Articoli che parlano del nostro lavoro:

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Testimonianze

il 2023 per me è stato un anno tragico: avevo già perso la casa in asta nonostante mi fossi affidata ad altri legali. Rischiavo di perdere anche l'immobile commerciale dove esercitavo il mio lavoro. Ho continuato a cercare altri avvocati ma non ero mai soddisfatta, questi professionisti mi davano poche speranze, proponendomi di procedere unicamente con saldi e stralcio, senza di fatto poter però fermare l'asta. Ho poi conosciuto l'avv. Antonio Maria Manco che ha subito preso a cuore la mia situazione: è riuscito a bloccare l'asta per ben due volte, permettendomi quindi di continuare la mia attività lavorativa (continua...).

Imprenditrice di Varese

...È stato anche possibile sospendere l'iscrizione di ipoteca, da parte di Agenzia delle Entrate-Riscossione, su un altro immobile di mia proprietà. L'ho sentito molto presente, nonostante l'enorme distanza che ci separa, tramite telefonate, colloqui via web, ma anche di persona, quando ad esempio è stato necessario comparire presso il Tribunale di Varese. Ho sentito molto più presente lui rispetto a tutti gli altri legali che sono qui nella mia zona. Tra me e l'avv. Manco si è fin da subito instaurato un rapporto di reciproca fiducia; molto umano anche per l'aspetto economico, mentre spesso gli avvocati pretendono molto in termini economici, senza dare un reale servizio... e spesso sono assillanti! Consiglio questo Studio professionale perché ho trovato l'avvocato molto affidabile, molto gentile e premuroso.

Imprenditrice di Varese

Ho ottenuto risultati che, dopo l'arrivo del decreto ingiuntivo, non speravo di ottenere. Sono stato seguito nella trattativa con la finanziaria che alla fine ha rinunciato del tutto al proprio credito! Grazie a questi professionisti per l'impegno e la perseveranza!

Imprenditore Edile

Ho conosciuto l’avvocato tramite un’amica che mi parlava bene di lui. Sono già 4 – 5 anni che vengo seguita dall’Avv. Manco e devo dire che ho grande stima e soprattutto fiducia di lui, e quest’ultimo aspetto è quello per me più importante. Ogni volta che ho avuto qualche dubbio, mi rivolgevo all’avvocato e lui prontamente mi spiegava quello che volevo sapere. Per me la sua consulenza è stata sempre impeccabile e abbiamo sempre ottenuto ciò che puntavamo ad avere.

Ex imprenditrice

Ringrazio l’avvocato Manco per l’ottimo risultato raggiunto. Grazie al suo intervento è stato possibile annullare completamente un avviso di Agenzia delle Entrate di quasi 120.000 euro. Esperienza ottima anche sul piano personale: tutto è stato gestito con efficienza, cortesia e molta umanità. Davvero un ottimo avvocato tributarista

Persone davvero professionali e competenti, ma soprattutto persone umane che seguono ogni caso con massima disponibilità e competenza non tralasciando niente!!!!

Lavoratore subordinato

Molto soddisfatto! L’avvocato ha sempre fatto il mio interesse, anche mettendo in secondo piano il proprio tornaconto economico (so per esperienza che non è facile trovare professionisti che lavorano VERAMENTE per il tuo bene!). L'avvocato Manco inoltre non ha ceduto a situazioni che sembravano impossibili e ha sempre cercato la soluzione migliore per me e la mia famiglia. e i risultati sul mio caso testimoniano quanto detto!! Grazie allo studio legale sono riuscito a risolvere questioni bancarie molto difficili. Ho già consigliato a diverse persone questo professionista perché è veramente molto aggiornato, competente e di una grande umanità!!

Lavoratore subordinato

Anzitutto devo dire che ho apprezzato moltissimo la disponibilità dell’avvocato, che mi ha sempre spiegato tutto con pazienza, fornendomi tutte le volte ampi dettagli dei vari passaggi che stavamo affrontando insieme. Io abito a Ravenna e devo dire che qui spesso accadeva che i professionisti incaricati ci facessero un po’ pesare il tempo che ci dedicavano. L’avvocato Manco invece, consapevole della situazione ingarbugliata, non si è risparmiato ed ha mostrato grande abilità rispetto alle difficoltà che stavamo gestendo (continua...).

Lavoratrice subordinata - Ravenna

...L’avvocato ha risolto la mia situazione, che era veramente complessa e intricata, a causa di problemi bancari che si trascinavano da anni, ormai eravamo sul punto di perdere la casa, su cui gravava un'ipoteca. Il tutto complicato da una serie di decisioni che bisognava per forza di cose prendere, ma che non si prendevano a motivo di un familiare legalmente inabile, un vero e proprio labirinto economico e giuridico. Ma alla fine abbiamo ottenuto risultati difficili da credere in partenza: l’estinzione di tutti i debiti bancari , con un forte sconto nonostante l’ipoteca, la liberazione del nostro immobile e il ripianamento di tutte le nostre problematiche! Non potevo capitare con un avvocato migliore

Lavoratrice subordinata - Ravenna

Sentenze e casi risolti:

Servizi che possiamo offrirti

  • Contestazione delle fideiussioni bancarie
  • Verifica usura bancaria
  • Opposizione ai decreti ingiuntivi bancari
  • Verifica Anatocismo
  • Opposizione ad atti di precetto e pignoramenti bancari
  • Contestazione di illegittime segnalazioni in CRIF, Centrale rischi, ecc.
  • Saldi e stralcio
  • Rimborso interessi
  • Analisi contratti per mutui e finanziamenti. Rinegoziazioni
  • Phishing e truffe bancarie

Se devi gestire situazioni complesse o debiti importanti con Banche, Agenzia delle Entrate o INPS, hai bisogno di un avvocato di fiducia, che sappia muoversi con competenza in ambito bancario, tributario, in crisi d’impresa e sovraindebitamento.

Potresti anche voler realizzare progetti ambiziosi e investimenti che necessitano di pianificazione strategica e di una tutela giuridica adeguata.

In tutti questi casi, contattaci e fissa una consulenza, in presenza oppure on-line.

Preferred Rewards

What Kind of Compensation Can We Recover?

Compensation can include things like medical expenses, permanent injuries, loss of employment, lost wages, property damages, and diminished earning capacity.

Losing your job can be an overwhelming experience, but you don't have to face it alone. Our team of experienced employment law attorneys understands the challenges that come with a sudden loss of employment.

When unforeseen circumstances lead to lost wages, the financial impact can be daunting. At our law firm, we specialize in helping individuals and families recover the compensation they deserve.

When your property suffers damage due to unforeseen events, the road to recovery can be both emotionally and financially taxing. At our law firm, we understand the significance of your property and its value to you.

Suffering an injury can lead to more than just physical pain—it can also impact your ability to earn a living. If you're facing a diminished earning capacity due to an accident, our legal team is here to help.

We recognize the significance of non-material or moral damage and the toll it can take on individuals and families. Our compassionate legal team is dedicated to helping you seek justice for the emotional harm you've experienced.

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Domande e risposte:

Forse pensi, come molti, che Banche e Finanziarie abbiano normalmente ragione o che, in ogni caso, sia molto difficile contrastarle.

Non sempre è così.

Le Banche non hanno sempre ragione nelle loro pretese: capita infatti che per motivi di ogni tipo (vizi contrattuali, errato calcolo degli interessi, vizi di forma o di sostanza, ecc.) vi siano ragioni per contestare i crediti richiesti dagli istituti o per pretendere il rimborso di somme già versate.

Si tratta ovviamente di questioni da valutare caso per caso, in base alle specificità di ogni rapporto.

Se sei decaduto da un contratto di finanziamento, da un prestito, da un rapporto di conto corrente o di leasing, allora la Banca, prima di poter procedere esecutivamente nei tuoi confronti attraverso atti di pignoramento, è costretta – come qualsiasi creditore privato – a richiedere al Giudice competente l’emissione di un Decreto Ingiuntivo, che ti deve essere notificato per poter essere efficace. 

È questo un momento fondamentale per il debitore, che ha solo 40 giorni per fare opposizione e contestare il credito della banca.

Ti conviene fare opposizione a decreto ingiuntivo quando:

  • hai necessità di guadagnare tempo;
  • vuoi creare le condizioni ottimali per avviare una trattativa e gestire al meglio un’operazione di saldo e stralcio con la Banca;
  • hai motivi reali di contestazione del credito bancario.

Attenzione perché tutti e tre i suddetti motivi non si escludono a vicenda. Anzi, è altamente consigliabile evitare atti di opposizione per ragioni meramente dilatorie, che possono – se mal gestite – causare un aggravio dei costi e un peggioramento della situazione.

40 giorni.

Se non fai opposizione entro questo termine dalla notifica, il debito diviene incontestabile (salvo casi eccezionali)

Il decreto ingiuntivo può essere sospeso a seguito di opposizione.
 
Il Giudice, infatti, se ritiene le contestazioni formulate dall’opponente non pretestuose e fondate su prova scritta, sospende l’esecutività del decreto ingiuntivo, che rimane “congelato” per tutto il tempo del giudizio.
 
 
Il decreto ingiuntivo di per sé non può essere rateizzato.
 
È però possibile giungere ad un accordo con la Banca o con la Finanziaria per evitare che il creditore proceda esecutivamente e, a tal fine, si può richiedere un pagamento a rate del debito complessivo.
 
La banca creditrice è tuttavia libera di non accogliere la proposta di rateizzazione e, in tal caso, la stessa potrà procedere al pignoramento di conti, stipendio e immobili.

Un opposizione a decreto ingiuntivo ben fatta può normalmente puntare ai seguenti risultati:

  • sospende l’esecutività del decreto ingiuntivo per la durata del giudizio (2-3 anni). In tale periodo la Banca non può procedere esecutivamente.
  • accresce sensibilmente le possibilità di raggiungere un accordo transattivo finalizzato al saldo e stralcio del debito bancario;
  • consente di contestare la sussistenza e/o l’ammontare effettivo del debito preteso dalla Banca. In molti casi è possibile dimostrare che le somme pretese sono eccessive e, nelle ipotesi migliori, è possibile annullare il debito.

Prima di avviare un giudizio di opposizione è sempre opportuno dotarsi di una adeguata perizia econometrica, senza la quale è molto difficile raggiungere i suddetti obiettivi e, anzi, si rischia di peggiorare la situazione.

 
La perizia econometrica è un documento fondamentale in caso di opposizione a decreto ingiuntivo e, in generale, in quasi tutte le circostanze in cui si devono formulare contestazioni alla Banca.
 
Senza tale documento è quasi impossibile dimostrare, numeri alla mano, le proprie ragioni nei confronti della Banca.
 
È redatta da un consulente indipendente, dotato delle necessarie qualifiche e conoscenze, che analizza e ricalcola i documenti e le pretese della Banca.

Può accadere che il decreto ingiuntivo sia già definitivo perché non hai saputo opporlo per tempo. 

Oppure può succedere che la Banca proceda senza passare dal decreto ingiuntivo, come avviene nel caso di crediti basati su Mutui fondiari o ipotecari.

In tali casi è possibile, per un consumatore o un imprenditore, difendersi?

La risposta è sì, ma le fattispecie possono essere molto varie.

In alcuni casi è possibile procedere con opposizione tardiva del decreto ingiuntivo, ai sensi dell’art. 650 c.p.c.

In altri casi si può formulare opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. o agli atti esecutivi, ex art. 617 c.p.c.

In altri casi ancora (sovraindebitamento e crisi d’impresa) si può ricorrere agli strumenti previsti dal Codice della Crisi e dell’insolvenza ed invocare l’applicazione delle misure protettive del patrimonio.  

Non esiste dunque un unico percorso ma, di volta in volta, è necessario stabilire la strategia legale che meglio si adatta al caso concreto. 

Le norme sul “sovraindebitamento”, anche dette “salva suicidi”, sono state dapprima introdotte con la Legge 3/2012 e oggi risultano inserite nel Codice della Crisi (d.lgs. 14/2019).
 
Si tratta di una normativa molto importante in tempi di crisi quali quelli attuali e consente a individui, famiglie e piccoli imprenditori di affrontare situazioni economicamente difficili, nelle quali i debiti superano le risorse finanziarie e patrimoniali dei soggetti indebitati.
 
In presenza dei giusti presupposti, la legge sul sovraindebitamento offre molte possibilità e potrebbe essere, grazie ai suoi molteplici strumenti, la soluzione per risolvere definitivamente i debiti con banche e fisco.
 
Si tratta in ogni caso di procedure piuttosto “invasive” rispetto alla libertà e anche alla privacy della persona e, pertanto, devono essere maneggiate con molte cura e prudenza. 
 
La legge sul sovraindebitamento non è sempre la soluzione giusta ai debiti, potendo comportare, se usata male, conseguenze gravi e indesiderate nei confronti del debitore.
 
Ecco, dunque, alcuni esempi di casi in cui la legge in questione potrebbe risultare per te sconsigliabile:
  • Quando sei particolarmente patrimonializzato;
  • Quando hai rinunciato ad un’eredità in tuo favore negli ultimi 5 anni;
  • Quando hai venduto o donato beni negli ultimi 5 anni;
  • Quando potresti essere chiamato all’eredità nei prossimi 3 anni;
  • Quando hai fatto spese superflue o ingiustificate che hanno causato (o contribuito a causare) il tuo stato di grave indebitamento;
  • Quando ti sei indebitato oltre le tue possibilità in modo consapevole;
  • In caso di indimostrabilità circa l’uso del denaro;
  • Quando i tuoi debiti dipendono da sanzioni amministrative, multe o ammende;
  • Quando sei indebitato ma non oggettivamente sovraindebitato;
  • Quando hai nascosto dati rilevanti alla Banca o hai falsificato documenti come dichiarazioni dei redditi, banche dati, ecc..

In tutti questi casi (e in molti altri difficilmente riassumibili) scegliere di procedere sulla base del Codice della Crisi potrebbe essere un azzardo ed economicamente controproducente.

 

Il “saldo e stralcio” è un accordo tra il debitore e il creditore (la banca) in base al quale il primo paga al secondo una somma inferiore rispetto al debito originario. Ciò comporta la liberazione del debitore e l’estinzione dell’obbligazione.

Ma perché la banca o la finanziaria dovrebbe accettare un pagamento più basso del dovuto?

I motivi possono essere diversi; i principali sono:

  • Scarsa solvibilità del debitore;
  • Rischi interni alla banca derivanti dai crediti incagliati;
  • Rischio di una procedura di sovraindebitamento;
  • Anomalie del credito;
  • Possibili contestazioni da parte del debitore.

In teoria, il saldo e stralcio può essere chiesto ogni volta che vi sia un debito scaduto nei confronti di una banca o di una finanziaria.

Il S/S consente di evitare azioni esecutive da parte del creditore, pignoramenti e il lievitare di interessi di mora e spese.

Ovviamente non sempre può essere utilizzato.

Il saldo e stralcio è una scelta impossibile ad esempio nei seguenti casi:

  • Il debitore non ha la possibilità di fare una proposta economica soddisfacente;
  • La banca ritiene, a torto o a ragione, di poter recuperare facilmente il proprio credito;
  • La proposta di saldo e stralcio è poco convincente o non ben documentata.

Pertanto, prima di formulare una proposta, è necessario analizzare attentamente la situazione generale del debitore, da un punto di vista patrimoniale, lavorativo, famigliare, ecc.

In molti casi, infatti, la banca va “convinta” circa la convenienza della proposta anche dal suo punto di vista.

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Già questo primo incontro potrebbe essere fondamentale per inquadrare le possibili soluzioni alla tua situazione personale.

In effetti, senza una corretta diagnosi del tuo problema, potresti commettere errori di valutazione molto gravi, che potrebbero costarti caro.

A seguito del colloquio, se valuteremo di poter intervenire in maniera efficace per gestire il tuo caso, decideremo insieme le possibili soluzioni da intraprendere.

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Frequently Asked Questions

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Civil litigation is a term that applies to any legal dispute where two or more parties are seeking monetary damages or a specific performance and does not include criminal accusations. Some cases go to trial in which a judge will determine the outcome, but not all will.
 

The most common kinds of civil litigation involve contract disputes (ie alimony, injury, debt), class action lawsuits (ie discrimination), property disputes and complaints filed against a government body.

How Long Do I Have to File My Lawsuit? No one-size-fits-all answer exists. Every state has time limits, called statutes of limitations, for filing lawsuits.
 
 
About 80 percent of cases filed in superior courts are resolved before they get to a trial. In civil cases, both sides of a case often agree to settle their disagreement and reach a compromise to avoid the expense of a trial or the risk of losing at a trial.
 
Alternative Dispute Resolution (“ADR”) refers to any means of settling disputes outside of the courtroom. ADR typically includes early neutral evaluation.
 
 
Arbitration is a procedure in which a dispute is submitted, by agreement of the parties, to one or more arbitrators who make a binding decision on the dispute. In choosing arbitration, the parties opt for a private dispute resolution procedure instead of going to court.