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Premessa. Sovraindebitamento e prima casa: la liquidazione controllata non è l’unica soluzione
Sono molte le società c.d. “salva debiti” che affermano che sia difficile, se non quasi impossibile, salvare il proprio patrimonio in caso di sovraindebitamento. Secondo tali aziende, per il debitore la soluzione preferibile (se non proprio l’unica) sarebbe quella di liquidare il patrimonio, compresa la casa di abitazione, ed estinguere così i propri debiti.
Sfortunatamente, non sono solo le società in questione a proporre la strada della liquidazione controllata come soluzione unica o perlomeno privilegiata in tutti i casi sovraindebitamento. Ragionano allo stesso modo anche molti professionisti e, addirittura, non pochi OCC.
Chi rischia di rimetterci è ovviamente il debitore, il quale magari ha acquistato la casa dove abita con la propria famiglia a costo di enormi sacrifici.
Le persone in carne ed ossa sentono spesso come un’estrema umiliazione quella di dover rinunciare all’abitazione famigliare anche quando ciò appare inevitabile.
Inoltre, è triste se l’immobile in questione viene svenduto a prezzi ridicoli, come in molti casi avviene nelle procedure giudiziarie.
La vendita (o la svendita) dell’abitazione trascina poi con sé drammi personali e familiari che difficilmente si ricompongono col tempo: incomprensioni fra marito e moglie, rivendicazioni e non poche volte la rottura di ogni armonia coniugale.
Infine, ma non per ultimo, permane il problema di dove andare a vivere dopo aver perduto la propria casa. Il soggetto sovraindebitato, infatti, resta per anni segnalato in Centrale Rischi, anche dopo l’apertura della procedura di liquidazione controllata e, dunque, è impossibilitato ad accedere al credito per l’acquisto di altri immobili. L’unica opzione è, pertanto, quella dell’affitto, con almeno due inconvenienti: la difficoltà di individuare immobili adeguati alle proprie esigenze (è notorio il problema della scarsità delle case in locazione) e canoni di affitto spesso proibitivi, di solito addirittura più alti rispetto alle rate del precedente mutuo.
Tali difficoltà e drammi si scontrano troppe volte con l’approssimazione, e talvolta il cinismo, di operatori del diritto che propongono, quale soluzione al sovraindebitamento, solo la via più facile (ma solo per loro): quella della liquidazione controllata.
La verità è però che esistono soluzioni alternative alla vendita di tutto il patrimonio e che, almeno in alcuni casi, è possibile conciliare la conservazione della propria casa con la riduzione del debito complessivo.
Ma andiamo per ordine…
La prima casa è pignorabile?
La prima questione da affrontare è se la prima casa sia o meno pignorabile, vale a dire se possa essere aggredita dai creditori e quindi venduta in asta giudiziaria.
La risposta è: dipende.
Non è pignorabile la casa che costituisca unico immobile del debitore solo se il creditore è Agenzia delle Entrate Riscossione. Infatti, il limite dell’impignorabilità si applica solo a tale soggetto.
Viceversa, qualunque privato, comprese le banche, possono benissimo procedere al pignoramento di tutti i beni del debitore, compresa la prima casa e, almeno in teoria, per qualunque debito, anche minuscolo.
La sospensione delle aste giudiziarie
Sul tema generale di come si possano sospendere o bloccare le aste giudiziarie si è già parlato in maniera più dettagliata un altro articolo _____________
Sono in effetti diversi gli strumenti giuridici che permettono di bloccare le procedure esecutive avviate da un creditore. Fra queste ricordiamo:
- ☑️ Il Reclamo ex art. 591 ter c.p.c., con il quale è possibile rilevare gli errori da parte del professionista delegato in riferimento alle attività di pubblicità e vendita dei beni in asta.
- ☑️ L’Accordo con i creditori e la sospensione dell’asta ai sensi dell’art. 624 bis c.p.c.
- ☑️ L’opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c., attraverso cui è possibile contestare l’esistenza del credito, l’inefficacia o la nullità del titolo esecutivo, la mancanza di titolarità di legittimazione ad agire da parte del creditore, ecc.
- ☑️ Le misure protettive del patrimonio, che possono essere avviate in caso di sovraindebitamento.
Come sospendere le aste giudiziarie e salvare la casa in caso di sovraindebitamento
Il Codice della Crisi e dell’insolvenza attribuisce notevoli strumenti di difesa che consentono:
- ☑️ di sospendere le procedure esecutive sulla prima casa (e in generale sul patrimonio);
- ☑️ di ridurre anche sensibilmente il debito pur conservando la titolarità del patrimonio in capo al debitore
Ciò avviene soprattutto a tutela dei consumatori, cioè di chi ha contratto i propri debiti per motivi che non riguardano attività imprenditoriale o professionale. In tal caso, la loro abitazione è coperta da importanti tutele nei confronti di banche e finanziarie creditrici.
Lo strumento per ottenere tali tutele è quello del Ricorso di ristrutturazione dei debiti del consumatore.
Tutto ciò non significa che la conservazione patrimoniale sia sempre possibile né sempre auspicabile. Tali valutazioni vanno condotte caso per caso, in base alla composizione e all’ammontare del debito, alla valutazione del valore dei beni, alle capacità economiche del debitore e alle effettive esigenze di quest’ultimo.
Ciò che qui rileva evidenziare è però che rinunciare preventivamente ai propri diritti e a lottare per difenderli non è mai una buona soluzione.
Guarda il video: ecco come abbiamo bloccato un’asta giudiziaria 5 giorni prima della vendita
Testimonianze
il 2023 per me è stato un anno tragico: avevo già perso la casa in asta nonostante mi fossi affidata ad altri legali. Rischiavo di perdere anche l'immobile commerciale dove esercitavo il mio lavoro. Ho continuato a cercare altri avvocati ma non ero mai soddisfatta, questi professionisti mi davano poche speranze, proponendomi di procedere unicamente con saldi e stralcio, senza di fatto poter però fermare l'asta. Ho poi conosciuto l'avv. Antonio Maria Manco che ha subito preso a cuore la mia situazione: è riuscito a bloccare l'asta per ben due volte, permettendomi quindi di continuare la mia attività lavorativa (continua...).

...È stato anche possibile sospendere l'iscrizione di ipoteca, da parte di Agenzia delle Entrate-Riscossione, su un altro immobile di mia proprietà. L'ho sentito molto presente, nonostante l'enorme distanza che ci separa, tramite telefonate, colloqui via web, ma anche di persona, quando ad esempio è stato necessario comparire presso il Tribunale di Varese. Ho sentito molto più presente lui rispetto a tutti gli altri legali che sono qui nella mia zona. Tra me e l'avv. Manco si è fin da subito instaurato un rapporto di reciproca fiducia; molto umano anche per l'aspetto economico, mentre spesso gli avvocati pretendono molto in termini economici, senza dare un reale servizio... e spesso sono assillanti! Consiglio questo Studio professionale perché ho trovato l'avvocato molto affidabile, molto gentile e premuroso.

Ho ottenuto risultati che, dopo l'arrivo del decreto ingiuntivo, non speravo di ottenere. Sono stato seguito nella trattativa con la finanziaria che alla fine ha rinunciato del tutto al proprio credito! Grazie a questi professionisti per l'impegno e la perseveranza!
Ho conosciuto l’avvocato tramite un’amica che mi parlava bene di lui. Sono già 4 – 5 anni che vengo seguita dall’Avv. Manco e devo dire che ho grande stima e soprattutto fiducia di lui, e quest’ultimo aspetto è quello per me più importante. Ogni volta che ho avuto qualche dubbio, mi rivolgevo all’avvocato e lui prontamente mi spiegava quello che volevo sapere. Per me la sua consulenza è stata sempre impeccabile e abbiamo sempre ottenuto ciò che puntavamo ad avere.

Ringrazio l’avvocato Manco per l’ottimo risultato raggiunto. Grazie al suo intervento è stato possibile annullare completamente un avviso di Agenzia delle Entrate di quasi 120.000 euro. Esperienza ottima anche sul piano personale: tutto è stato gestito con efficienza, cortesia e molta umanità. Davvero un ottimo avvocato tributarista
Persone davvero professionali e competenti, ma soprattutto persone umane che seguono ogni caso con massima disponibilità e competenza non tralasciando niente!!!!

Molto soddisfatto! L’avvocato ha sempre fatto il mio interesse, anche mettendo in secondo piano il proprio tornaconto economico (so per esperienza che non è facile trovare professionisti che lavorano VERAMENTE per il tuo bene!). L'avvocato Manco inoltre non ha ceduto a situazioni che sembravano impossibili e ha sempre cercato la soluzione migliore per me e la mia famiglia. e i risultati sul mio caso testimoniano quanto detto!! Grazie allo studio legale sono riuscito a risolvere questioni bancarie molto difficili. Ho già consigliato a diverse persone questo professionista perché è veramente molto aggiornato, competente e di una grande umanità!!
Anzitutto devo dire che ho apprezzato moltissimo la disponibilità dell’avvocato, che mi ha sempre spiegato tutto con pazienza, fornendomi tutte le volte ampi dettagli dei vari passaggi che stavamo affrontando insieme. Io abito a Ravenna e devo dire che qui spesso accadeva che i professionisti incaricati ci facessero un po’ pesare il tempo che ci dedicavano. L’avvocato Manco invece, consapevole della situazione ingarbugliata, non si è risparmiato ed ha mostrato grande abilità rispetto alle difficoltà che stavamo gestendo (continua...).

...L’avvocato ha risolto la mia situazione, che era veramente complessa e intricata, a causa di problemi bancari che si trascinavano da anni, ormai eravamo sul punto di perdere la casa, su cui gravava un'ipoteca. Il tutto complicato da una serie di decisioni che bisognava per forza di cose prendere, ma che non si prendevano a motivo di un familiare legalmente inabile, un vero e proprio labirinto economico e giuridico. Ma alla fine abbiamo ottenuto risultati difficili da credere in partenza: l’estinzione di tutti i debiti bancari , con un forte sconto nonostante l’ipoteca, la liberazione del nostro immobile e il ripianamento di tutte le nostre problematiche! Non potevo capitare con un avvocato migliore

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