Liquidazione giudiziale. Come affrontarla per non non farsi travolgere

La Liquidazione Giudiziale (ex fallimento) è forse il momento più critico per un azienda.

I rischi sono molti, anche per soci e amministratori.

Tuttavia, se ben affrontata e possibilmente programmata, può rappresentare anche un’opportunità per esdebitarsi.

È un rischio che corrono tutti gli imprenditori: quello di attraversare, ad un certo punto della loro attività, una crisi finanziaria acuta e quindi di rischiare il fallimento.

È importante precisare che, a partire dal 15 luglio 2022, l’istituto giuridico che storicamente chiamavamo “fallimento” è stato sostituito dall’attuale Liquidazione Giudiziale. Nonostante il cambio di nome, il peso emotivo e patrimoniale resta enorme, ma con una differenza fondamentale: oggi la legge non guarda più con preconcetta diffidenza né viene assunto un approccio automaticamente punitivo nei confronti dell’imprenditore insolvente. Quello dell’insolvenza è oggi invece considerato un dato piuttosto comune, da gestire attraverso regole chiare per salvaguardare i creditori e, se meritevole, anche il debitore, in modo da garantirgli una seconda chance economica.

Ma procediamo con ordine, analizzando rischi, doveri e opportunità di questo percorso.

1. I presupposti per l’apertura della Liquidazione Giudiziale

Ovviamente non tutti gli imprenditori sono “fallibili”. Esistono infatti delle soglie di base e dei requisiti minimi senza i quali l’imprenditore risulta “immune”. 

Ecco dunque una check-list per verificare se potresti essere coinvolto in una procedura di Liquidazione Giudiziale:

  • Sei un imprenditore commerciale (cioè non agricolo);
  • Sei iscritto nel registro delle imprese o, comunque, non è trascorso più di un anno dalla tua cancellazione da tale registro;
  • Hai avuto un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo di almeno € 300.000 nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di apertura della liquidazione giudiziale
  • Oppure: hai avuto ricavi di almeno € 200.00 annui nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di apertura della liquidazione giudiziale
  • Oppure: i tuoi debiti, anche non scaduti, sono superiori ad € 500.000 complessivi.
  • In ogni caso, devi avere almeno 30.000 euro di debiti scaduti e non pagati.

2. Le principali conseguenze della Liquidazione Giudiziale

Cosa significa, dunque, per l’imprenditore “fallito”, dover affrontare una procedura di Liquidazione Giudiziale?

Ecco le principali conseguenze in cui potresti incorrere:

  • Blocco dei conti e Spossessamento

    • Perdi immediatamente il potere di amministrare e disporre dei beni aziendali.
    • I conti correnti dell’azienda vengono bloccati istantaneamente.
    • Nelle ditte individuali o società di persone, il blocco può estendersi ai tuoi conti personali e ai tuoi beni privati (casa, auto, ecc.).
  • Revocazione degli atti degli ultimi 5 anni

Il Curatore può “annullare” operazioni fatte nel passato se hanno danneggiato i creditori:

    • Pagamenti preferenziali a certi fornitori a scapito di altri.
    • Vendite di asset a prezzi non di mercato.
    • Donazioni o cessioni di beni fatte per sottrarli ai creditori.
  • Conseguenze Penali

Attenzione: qui la situazione si fa seria. Le principali fattispecie di tipo penale in cui potresti incorrere in caso di Liquidazione Giudiziale sono le seguenti:

    • Bancarotta Semplice: se hai tenuto male i libri contabili o hai aggravato il dissesto con spese eccessive (Reclusione da 6 mesi a 2 anni).
    • Bancarotta Fraudolenta: se hai nascosto beni, distrutto documenti o creato debiti falsi (Reclusione da 3 a 10 anni).
    • Rischio di imputazione anche per falso in bilancio o ricorso abusivo al credito.
  • Responsabilità personale dei Soci

    • Nelle società di capitali, se il capitale scende sotto il minimo legale, la società si scioglie automaticamente a partire dal momento in cui si sono verificati i presupposti.
    • I soci possono essere chiamati a rispondere personalmente dei debiti se hanno agito in modo negligente dopo la perdita del capitale.
    • In ditte individuali o SNC, rispondi sempre con tutto il tuo patrimonio personale.

3. I protagonisti e i fattori principali in ogni Liquidazione Giudiziale

Dall’apertura della procedura, la tua libertà d’azione, sia come imprenditore che – in parte – come cittadino, diventa minima. Ecco chi, una volta dichiarata aperta la Liquidazione Giudiziale, dirige la tua azienda e, in una certa misura, la tua stessa vita personale:

  • Il Curatore:

È un professionista nominato dal Giudice Delegato, si sostituisce a te in quasi tutte le decisioni strategiche e operative. In altre parole, non sei più tu l’imprenditore ma lui. Solo che lui non ha come obiettivo quello di proseguire l’attività, bensì quello di liquidare i beni dell’azienda: decide chi pagare (quasi nessuno, all’inizio) e come vendere i tuoi beni.

  • Il Giudice Delegato: 

Si tratta del magistrato incaricato dal Tribunale per vigilare sulla legittimità di ogni atto che viene compiuto, soprattutto da parte del Curatore e del Debitore, e di indirizzo generale nell’ambito della procedura di Liquidazione Giudiziale.

  • Il Pubblico Ministero:

Il P.M. valuta l’esercizio dell’azione penale per reati concorsuali o societari connessi alla crisi.

  • I Creditori:

I creditori sono i soggetti che normalmente danno impulso alla procedura di Liquidazione Giudiziale. Risultano infatti i principali portatori di interessi, dovendo recuperare propri crediti, sicché – quando sentono di non avere migliori alternative – procedono alla richiesta giudiziale di apertura della procedura di Liquidazione.

I Creditori, inoltre, svolgono attività di controllo e impulso per tutto il corso della procedura.

  • Le Aste Giudiziarie:

Obiettivo finale della Liquidazione Giudiziale è quello di ricavare il massimo del denaro possibile mediante la vendita dell’azienda e/o di rami d’azienda e/o di singoli beni di cui è titolare l’impresa. Sta al Curatore, insieme al comitato dei creditori, valutare quale sia l’approccio migliore per ottimizzare i risultati economici della liquidazione.

Nella realtà dei fatti, la maggior parte delle liquidazioni giudiziali si conclude con la vendita (se non proprio con la svendita) dei beni aziendali in procedure competitive (aste giudiziarie), dalle quali è facile che il risultato di realizzo sia inferiore rispetto al valore di mercato dei beni.

  • Le tempistiche:

Il Codice della Crisi stabilisce tempi molto precisi entro cui deve essere chiusa una procedura liquidatoria: la legge prevede in particolare una durata massima di 3 anni, prorogabile a 5 solo in casi eccezionali.

4. Come gestire la Liquidazione Giudiziale nel migliore dei modi

Se ti è stato notificato un ricorso per l’apertura della Liquidazione Giudiziale, devi agire in maniera decisa e non attendere passivamente il corso degli eventi. Ecco cosa devi fare subito:

  • Contabilità Impeccabile

Rivedi subito le scritture. Se il tuo commercialista è stato “leggero”, la responsabilità è comunque tua. Integra mancanze e correggi errori formali velocemente e con attenzione, prima che sia tardi.

  • Cooperazione Totale

Il Curatore non è il tuo nemico. Se rispondi subito e bene, dimostri buona fede. L’ostruzionismo è la via più veloce per un’accusa di bancarotta.

  • Valuta l’Auto-liquidazione

A volte è meglio dichiararsi insolventi da soli. Ritardare colpevolmente la procedura aggrava il dissesto e costituisce un reato.

  • Analisi Revocatorie

Mappa i pagamenti fatti negli ultimi mesi. Essere pronti a spiegare perché hai pagato “Tizio” e non “Caio” può salvarti da contestazioni pesanti.

5. Il premio finale di una Liquidazione Giudiziale ben gestita: l’Esdebitazione

La Liquidazione Giudiziale non è solo un incidente di percorso; se ben gestita, infatti, può rivelarsi un’opportunità per l’imprenditore onesto. Se partecipi e cooperi alla liquidazione in maniera intelligente, puoi accedere al cosiddetto Fresh Start (art. 280 CCII), che comporta:

Cancellazione dei debiti: I debiti che non sono stati pagati con la liquidazione diventano “inesigibili”.

Nuova vita imprenditoriale: Puoi ricominciare a fare impresa senza il peso delle pendenze passate.

Requisito di Meritevolezza: Devi aver cooperato, non aver distratto attivo e non avere condanne per bancarotta fraudolenta.

6. Si può evitare la Liquidazione Giudiziale?

Se ti viene notificato un ricorso per la dichiarazione di Liquidazione Giudiziale, non tutto è perduto, ma devi muoverti prima della sentenza. Hai due strade:

Accordo con il creditore (La via rischiosa)

Puoi tentare di pagare chi ha fatto ricorso per farglielo ritirare. Ma attenzione:

  • Il Tribunale ora controlla d’ufficio i debiti con il Fisco.
  • Se i debiti erariali superano i 30.000 euro, la procedura prosegue anche se il creditore rinuncia.
  • In tal caso, i pagamenti fatti per evitare la Liquidazione possono essere revocati e l’imprenditore rischia l’imputazione per Bancarotta preferenziale.
  • Spesso, dunque, la presenza di consistenti i debiti tributari rende impercorribile, o perlomeno altamente sconsigliabile, ogni tentativo di soluzione “stragiudiziale”.

Strumenti di regolazione della crisi

Concordato preventivo, accordi di ristrutturazione, composizione negoziata. Se depositi il ricorso per uno di questi strumenti, la liquidazione giudiziale deve fermarsi e dare la precedenza a queste soluzioni di “salvataggio”.

7. In sintesi:

La liquidazione giudiziale è una tempesta perfetta, ma può costituire un’opportunità per l’imprenditore onesto che voglia proseguire o ricominciare da capo la propria attività.

Se dunque hai agito con onestà e hai una contabilità solida, l’esdebitazione è il tuo porto sicuro. Se invece senti che i documenti traballano, fermati subito e chiedi una perizia specializzata.

Guarda il video: La liquidazione giudiziale: come affrontarla e come evitarla

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Testimonianze

il 2023 per me è stato un anno tragico: avevo già perso la casa in asta nonostante mi fossi affidata ad altri legali. Rischiavo di perdere anche l'immobile commerciale dove esercitavo il mio lavoro. Ho continuato a cercare altri avvocati ma non ero mai soddisfatta, questi professionisti mi davano poche speranze, proponendomi di procedere unicamente con saldi e stralcio, senza di fatto poter però fermare l'asta. Ho poi conosciuto l'avv. Antonio Maria Manco che ha subito preso a cuore la mia situazione: è riuscito a bloccare l'asta per ben due volte, permettendomi quindi di continuare la mia attività lavorativa (continua...).

Imprenditrice di Varese

...È stato anche possibile sospendere l'iscrizione di ipoteca, da parte di Agenzia delle Entrate-Riscossione, su un altro immobile di mia proprietà. L'ho sentito molto presente, nonostante l'enorme distanza che ci separa, tramite telefonate, colloqui via web, ma anche di persona, quando ad esempio è stato necessario comparire presso il Tribunale di Varese. Ho sentito molto più presente lui rispetto a tutti gli altri legali che sono qui nella mia zona. Tra me e l'avv. Manco si è fin da subito instaurato un rapporto di reciproca fiducia; molto umano anche per l'aspetto economico, mentre spesso gli avvocati pretendono molto in termini economici, senza dare un reale servizio... e spesso sono assillanti! Consiglio questo Studio professionale perché ho trovato l'avvocato molto affidabile, molto gentile e premuroso.

Imprenditrice di Varese

Ho ottenuto risultati che, dopo l'arrivo del decreto ingiuntivo, non speravo di ottenere. Sono stato seguito nella trattativa con la finanziaria che alla fine ha rinunciato del tutto al proprio credito! Grazie a questi professionisti per l'impegno e la perseveranza!

Imprenditore Edile

Ho conosciuto l’avvocato tramite un’amica che mi parlava bene di lui. Sono già 4 – 5 anni che vengo seguita dall’Avv. Manco e devo dire che ho grande stima e soprattutto fiducia di lui, e quest’ultimo aspetto è quello per me più importante. Ogni volta che ho avuto qualche dubbio, mi rivolgevo all’avvocato e lui prontamente mi spiegava quello che volevo sapere. Per me la sua consulenza è stata sempre impeccabile e abbiamo sempre ottenuto ciò che puntavamo ad avere.

Ex imprenditrice

Ringrazio l’avvocato Manco per l’ottimo risultato raggiunto. Grazie al suo intervento è stato possibile annullare completamente un avviso di Agenzia delle Entrate di quasi 120.000 euro. Esperienza ottima anche sul piano personale: tutto è stato gestito con efficienza, cortesia e molta umanità. Davvero un ottimo avvocato tributarista

Persone davvero professionali e competenti, ma soprattutto persone umane che seguono ogni caso con massima disponibilità e competenza non tralasciando niente!!!!

Lavoratore subordinato

Molto soddisfatto! L’avvocato ha sempre fatto il mio interesse, anche mettendo in secondo piano il proprio tornaconto economico (so per esperienza che non è facile trovare professionisti che lavorano VERAMENTE per il tuo bene!). L'avvocato Manco inoltre non ha ceduto a situazioni che sembravano impossibili e ha sempre cercato la soluzione migliore per me e la mia famiglia. e i risultati sul mio caso testimoniano quanto detto!! Grazie allo studio legale sono riuscito a risolvere questioni bancarie molto difficili. Ho già consigliato a diverse persone questo professionista perché è veramente molto aggiornato, competente e di una grande umanità!!

Lavoratore subordinato

Anzitutto devo dire che ho apprezzato moltissimo la disponibilità dell’avvocato, che mi ha sempre spiegato tutto con pazienza, fornendomi tutte le volte ampi dettagli dei vari passaggi che stavamo affrontando insieme. Io abito a Ravenna e devo dire che qui spesso accadeva che i professionisti incaricati ci facessero un po’ pesare il tempo che ci dedicavano. L’avvocato Manco invece, consapevole della situazione ingarbugliata, non si è risparmiato ed ha mostrato grande abilità rispetto alle difficoltà che stavamo gestendo (continua...).

Lavoratrice subordinata - Ravenna

...L’avvocato ha risolto la mia situazione, che era veramente complessa e intricata, a causa di problemi bancari che si trascinavano da anni, ormai eravamo sul punto di perdere la casa, su cui gravava un'ipoteca. Il tutto complicato da una serie di decisioni che bisognava per forza di cose prendere, ma che non si prendevano a motivo di un familiare legalmente inabile, un vero e proprio labirinto economico e giuridico. Ma alla fine abbiamo ottenuto risultati difficili da credere in partenza: l’estinzione di tutti i debiti bancari , con un forte sconto nonostante l’ipoteca, la liberazione del nostro immobile e il ripianamento di tutte le nostre problematiche! Non potevo capitare con un avvocato migliore

Lavoratrice subordinata - Ravenna

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