Amministratore di S.r.l.: responsabilità, rischi e tutele

L’amministratore di una società a responsabilità limitata rappresenta il fulcro della gestione, ma anche il principale centro di imputazione di responsabilità.

Con l’entrata a regime del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) e le recenti evoluzioni giurisprudenziali, il perimetro del rischio gestorio si è notevolmente ampliato.

  1. La Diligenza Qualificata dell’Amministratore di SRL

L’amministratore non è tenuto a una diligenza generica. Per la Legge, infatti, non è un “semplice cittadino”, ma qualcosa di più.

Ai sensi dell’art. 1176, comma 2, c.c., è richiesta all’Amministratore una diligenza qualificata, parametrata alla natura dell’incarico e alle specifiche competenze professionali. Questo implica un approccio attivo: l’amministratore deve acquisire e mantenere una conoscenza costante della situazione patrimoniale e finanziaria della società.

  1. La Responsabilità Civile dell’Amministratore di SRL

La responsabilità dell’amministratore si articola su tre piani principali:

  • Verso la Società (Azione Sociale): In caso di contrasto interno fra la Società e l’Amministratore, la responsabilità è di natura contrattuale. La società deve provare l’inadempimento e il danno, mentre l’amministratore deve dimostrare l’adempimento o la non imputabilità a suo carico dell’evento (art. 1218 c.c.).
  • Verso i Creditori Sociali: In caso di conflitto fra Società e Creditori sociali, la responsabilità dell’Amministratore ha natura extracontrattuale (art. 2043 c.c.) e scatta quando l’amministratore viola gli obblighi di conservazione dell’integrità del patrimonio, rendendolo insufficiente a soddisfare i crediti.
  • Verso Singoli Soci o Terzi: In casi di danni subiti direttamente da Soci o da soggetti terzi, la responsabilità dell’Amministratore è solo per il danno diretto al patrimonio personale del soggetto, escludendo il cosiddetto “danno riflesso” (ovvero la semplice perdita di valore della quota sociale).
  1. La responsabilità dell’Amministratore in base agli “Adeguati Assetti” (Art. 2086 c.c.)

Una delle innovazioni più incisive degli ultimi anni riguarda l’obbligo, introdotto dalle recenti riforme al Codice Civile e al Codice della Crisi, di istituire assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati.

⚠️Nota Bene: Nella S.r.l., quello di istituire gli “adeguati assetti” è un onere che spetta esclusivamente agli amministratori e non è delegabile.

L’assenza di tali assetti è oggi considerata dalla giurisprudenza (es. Trib. Ancona 1787/2024) come un elemento costitutivo della responsabilità per omessa emersione della crisi.

  1. Scioglimento della Società: doveri e responsabilità dell’Amministratore di S.r.l.

Al verificarsi di una causa di scioglimento della Società (art. 2484 c.c.), i poteri dell’amministratore mutano drasticamente: egli può compiere esclusivamente atti ai fini della conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio.

In caso di prosecuzione illecita dell’attività d’impresa, il danno può essere quantificato in via presuntiva attraverso il criterio della differenza dei netti patrimoniali (art. 2486, comma 3, c.c.: il risarcimento è pari alla differenza tra il patrimonio netto alla data di cessazione dell’organo gestorio – o all’apertura della procedura concorsuale – e il patrimonio netto alla data in cui si è verificata la causa di scioglimento. ).

  1. Profili Penali per l’amministratore di SRL (parte 1): i Reati di Bancarotta

L’insolvenza della Società può trascinare la condotta gestoria nel perimetro penale. Il Codice della Crisi e dell’Insolvenza (CCII) disciplina oggi fattispecie quali:

  • Bancarotta fraudolenta (art. 322 CCII): distrazione, occultamento, dissimulazione o distruzione di beni; falsificazione delle scritture; operazioni fittizie;
  • Bancarotta semplice (art. 323 CCII): spese personali eccessive, operazioni temerarie, aggravamento del dissesto per omessa tempestiva attivazione;
  • Ricorso abusivo al credito (art. 325 CCII): contrarre debiti o effettuare operazioni nella consapevolezza dello stato di insolvenza;
  • Fatti di bancarotta fraudolenta degli amministratori (art. 329 CCII) e fatti di bancarotta semplice degli amministratori (art. 330 CCII), con responsabilità dei soggetti che abbiano concorso a causare o aggravare l’insolvenza.
  • Ricorso abusivo al credito degli amministratori (art. 331 CCII).

Tuttavia, l’art. 324 CCII prevede una causa di non punibilità per chi opera correttamente nell’ambito di strumenti di regolazione della crisi (concordato, accordi di ristrutturazione, ecc.), incentivando l’emersione precoce del debito.

  1. Profili Penali per l’Amministratore di SRL (parte 2): i Reati Societari

Sul versante dei reati societari, le condotte dell’amministratore che abbiano distorto la rappresentazione della situazione patrimoniale e finanziaria della società possono integrare le fattispecie di:

  • False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.), qualora il bilancio o le comunicazioni sociali non rappresentino fedelmente la situazione economica e patrimoniale;
  • Impedito controllo (art. 2625 c.c.), con ostacolo o impedimento all’esercizio delle funzioni di controllo;
  • Indebita restituzione dei conferimenti (art. 2626 c.c.);
  • Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.);
  • Formazione fittizia del capitale (art. 2632 c.c.);
  • Infedeltà patrimoniale (art. 2634 c.c.).

Raccomandazioni per mitigare le responsabilità dell’Amministratore di SRL

Ecco quali sono le attività che ogni Amministratore dovrebbe porre in essere per ridurre al massimo i rischi a suo carico:

  • Documentare sistematicamente le decisioni gestorie: ogni deliberazione di rilievo deve essere formalizzata nel libro delle decisioni degli amministratori, con adeguata motivazione delle scelte compiute e della valutazione delle alternative considerate. La documentazione costituisce il principale strumento di prova della diligenza qualificata e dell’assenza di colpa;
  • Istituire e mantenere aggiornati gli assetti organizzativi, amministrativi e contabili: la struttura interna della società deve essere adeguata alla natura e dimensioni dell’impresa e deve consentire l’emersione tempestiva dei segnali di allarme;
  • Monitorare periodicamente gli indicatori di continuità aziendale: cash flow prospettico, indici di indebitamento, rapporto tra passivo corrente e attivo disponibile, scadenze dei debiti principali;
  • Attivarsi tempestivamente quando emergono segnali di crisi: il ricorso agli strumenti di regolazione della crisi previsti dal CCII, in particolare la composizione negoziata ex art. 12 CCII, deve essere valutato senza indugio al comparire dei segnali di squilibrio;
  • Accertare formalmente le cause di scioglimento e procedere senza ritardo all’avvio della fase di liquidazione, con nomina dei liquidatori e iscrizione nel registro delle imprese, limitando la gestione successiva a soli atti conservativi;
  • Curare la tenuta regolare delle scritture contabili (artt. 2214, 2217 e 2220 c.c.): la carenza documentale non solo compromette la difesa in giudizio ma facilita l’applicazione del criterio presuntivo di danno.

⚠️ Principali aree di rischio per l’Amministratore di SRL

Alla luce dell’analisi condotta e del trend giurisprudenziale recente, i punti di massima esposizione per l’amministratore di una S.r.l. sono i seguenti:

  1. Mancata istituzione di assetti adeguati ex artt. 2086 c.c. e 3 CCII: dovere non delegabile nella S.r.l.;
  2. Omessa o tardiva rilevazione della crisi: inadempimento del dovere di monitoraggio continuativo della situazione economico-finanziaria;
  3. Mancata attivazione degli strumenti CCII: la scelta inerte o ritardata configura un aggravamento del dissesto imputabile all’organo gestorio;
  4. Omesso accertamento della causa di scioglimento (art. 2485 c.c.) e prosecuzione dell’attività oltre il limite conservativo (art. 2486 c.c.);
  5. Prelievi, pagamenti preferenziali, distrazioni e irregolarità contabili: condotte che espongono l’amministratore sia civilmente sia penalmente.

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Testimonianze

il 2023 per me è stato un anno tragico: avevo già perso la casa in asta nonostante mi fossi affidata ad altri legali. Rischiavo di perdere anche l'immobile commerciale dove esercitavo il mio lavoro. Ho continuato a cercare altri avvocati ma non ero mai soddisfatta, questi professionisti mi davano poche speranze, proponendomi di procedere unicamente con saldi e stralcio, senza di fatto poter però fermare l'asta. Ho poi conosciuto l'avv. Antonio Maria Manco che ha subito preso a cuore la mia situazione: è riuscito a bloccare l'asta per ben due volte, permettendomi quindi di continuare la mia attività lavorativa (continua...).

Imprenditrice di Varese

...È stato anche possibile sospendere l'iscrizione di ipoteca, da parte di Agenzia delle Entrate-Riscossione, su un altro immobile di mia proprietà. L'ho sentito molto presente, nonostante l'enorme distanza che ci separa, tramite telefonate, colloqui via web, ma anche di persona, quando ad esempio è stato necessario comparire presso il Tribunale di Varese. Ho sentito molto più presente lui rispetto a tutti gli altri legali che sono qui nella mia zona. Tra me e l'avv. Manco si è fin da subito instaurato un rapporto di reciproca fiducia; molto umano anche per l'aspetto economico, mentre spesso gli avvocati pretendono molto in termini economici, senza dare un reale servizio... e spesso sono assillanti! Consiglio questo Studio professionale perché ho trovato l'avvocato molto affidabile, molto gentile e premuroso.

Imprenditrice di Varese

Ho ottenuto risultati che, dopo l'arrivo del decreto ingiuntivo, non speravo di ottenere. Sono stato seguito nella trattativa con la finanziaria che alla fine ha rinunciato del tutto al proprio credito! Grazie a questi professionisti per l'impegno e la perseveranza!

Imprenditore Edile

Ho conosciuto l’avvocato tramite un’amica che mi parlava bene di lui. Sono già 4 – 5 anni che vengo seguita dall’Avv. Manco e devo dire che ho grande stima e soprattutto fiducia di lui, e quest’ultimo aspetto è quello per me più importante. Ogni volta che ho avuto qualche dubbio, mi rivolgevo all’avvocato e lui prontamente mi spiegava quello che volevo sapere. Per me la sua consulenza è stata sempre impeccabile e abbiamo sempre ottenuto ciò che puntavamo ad avere.

Ex imprenditrice

Ringrazio l’avvocato Manco per l’ottimo risultato raggiunto. Grazie al suo intervento è stato possibile annullare completamente un avviso di Agenzia delle Entrate di quasi 120.000 euro. Esperienza ottima anche sul piano personale: tutto è stato gestito con efficienza, cortesia e molta umanità. Davvero un ottimo avvocato tributarista

Persone davvero professionali e competenti, ma soprattutto persone umane che seguono ogni caso con massima disponibilità e competenza non tralasciando niente!!!!

Lavoratore subordinato

Molto soddisfatto! L’avvocato ha sempre fatto il mio interesse, anche mettendo in secondo piano il proprio tornaconto economico (so per esperienza che non è facile trovare professionisti che lavorano VERAMENTE per il tuo bene!). L'avvocato Manco inoltre non ha ceduto a situazioni che sembravano impossibili e ha sempre cercato la soluzione migliore per me e la mia famiglia. e i risultati sul mio caso testimoniano quanto detto!! Grazie allo studio legale sono riuscito a risolvere questioni bancarie molto difficili. Ho già consigliato a diverse persone questo professionista perché è veramente molto aggiornato, competente e di una grande umanità!!

Lavoratore subordinato

Anzitutto devo dire che ho apprezzato moltissimo la disponibilità dell’avvocato, che mi ha sempre spiegato tutto con pazienza, fornendomi tutte le volte ampi dettagli dei vari passaggi che stavamo affrontando insieme. Io abito a Ravenna e devo dire che qui spesso accadeva che i professionisti incaricati ci facessero un po’ pesare il tempo che ci dedicavano. L’avvocato Manco invece, consapevole della situazione ingarbugliata, non si è risparmiato ed ha mostrato grande abilità rispetto alle difficoltà che stavamo gestendo (continua...).

Lavoratrice subordinata - Ravenna

...L’avvocato ha risolto la mia situazione, che era veramente complessa e intricata, a causa di problemi bancari che si trascinavano da anni, ormai eravamo sul punto di perdere la casa, su cui gravava un'ipoteca. Il tutto complicato da una serie di decisioni che bisognava per forza di cose prendere, ma che non si prendevano a motivo di un familiare legalmente inabile, un vero e proprio labirinto economico e giuridico. Ma alla fine abbiamo ottenuto risultati difficili da credere in partenza: l’estinzione di tutti i debiti bancari , con un forte sconto nonostante l’ipoteca, la liberazione del nostro immobile e il ripianamento di tutte le nostre problematiche! Non potevo capitare con un avvocato migliore

Lavoratrice subordinata - Ravenna

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