Come abbiamo bloccato il decreto ingiuntivo della banca e ridotto il debito a 1/3

La vicenda: il decreto ingiuntivo a causa di un finanziamento non pagato

Un nostro cliente aveva smesso di pagare le rate di un finanziamento per sopraggiunte difficoltà economiche.

La Finanziaria ha quindi revocato il rapporto e richiesto l’immediato pagamento dell’intero importo ancora dovuto. Con sorpresa e disappunto del nostro assistito, il debito preteso dall’istituto ammontava a oltre € 18.500,00, nonostante lui avesse versato già numerose rate le quali, però, erano state per lo più imputate ad interessi, ciò a causa del c.d. “ammortamento alla francese” previsto generalmente nei contratti di finanziamento.

A distanza di tempo è quindi sopraggiunto un Decreto ingiuntivo, con l’ordine di pagare entro 40 giorni la somma complessiva di circa € 20.000,00, ciò per via dell’aggiunta di ulteriori interessi e di spese legali conteggiati dal Giudice in favore dell’istituto di credito.

Ricevuto incarico dal cliente, abbiamo quindi proposto opposizione a decreto ingiuntivo, ottenendo risultati molto importanti, non solo da un punto di vista strettamente economico.

I risultati ottenuti grazie alla nostra opposizione

In particolare, grazie alla nostra azione legale:

  • ☑️ È stata sospesa l’esecutività del decreto ingiuntivo per tutto il periodo della causa (oltre 3 anni), impedendo qualsiasi azione della Finanziaria.
  • ☑️ A sentenza, il Giudice ci ha dato ragione e ha ricalcolato il debito, riducendolo a soli € 7.366,16, con un risparmio di oltre € 11.000,00.
  • ☑️ Sono state cancellate le spese legali quantificate nel decreto, con un ulteriore risparmio di € 1.500,00 per il nostro cliente.
  • ☑️ La Finanziaria è stata condannata al pagamento delle spese di opposizione e delle spese di CTU (consulenza tecnica d’ufficio).

L’importanza della perizia tecnica nei giudizi di opposizione

Occorre dire che tali risultati non vanno considerati scontati.

In assenza di una rigorosa perizia econometrica, infatti, non sarebbe stato possibile né sospendere l’esecutività del decreto ingiuntivo, né ricalcolare il debito, né ottenere la riduzione a circa 1/3 delle somme dovute alla banca.

Capita frequentemente che gli studi legali formulino opposizioni a decreto ingiuntivo senza il supporto di una vera e solida consulenza tecnica di parte, mettendo così seriamente a rischio gli interessi dei propri assistiti.

In tali casi, infatti, non solo l’opposizione rischia di essere inutile ma può risultare gravemente dannosa: il debitore può essere condannato alle spese, vedendo aumentare ulteriormente il debito verso la Finanziaria.

È per tali ragioni che il nostro Studio non propone mai opposizioni pretestuose, dovendo sempre supportare le eccezioni legali con perizie di adeguato valore tecnico.

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